La Virtus coglie una vittoria molto importante (la terza consecutiva in casa) su un avversario diretto nella lotta per accedere alla zona play-off.
Le due squadre sono scese in campo fronteggiandosi con gli schieramenti consolidati nelle ultime giornate di campionato 3-4-3 per i rossoneri, 4-2-3-1 per gli azzurri siciliani. Gli uomini di Camplone partono col piglio giusto, gestiscono la manovra con intensità e con buona pericolosità, concedendo pochissimo agli avversari.
La prima svolta tattica al 25' del primo tempo: Mammarella è costretto ad abbandonare il campo per il riacutizzarsi di un problema accusato già con l'Andria e a Terni; Camplone ridisegna l'assetto della squadra facendo entrare D'Aversa a centrocampo, allargando Amenta sulla sinistra e facendo scalare sulla linea dei difensori Vastola (a destra), tornando al tradizionale 4-3-3.
Pochi minuti dopo (32') l'azione che deciderà la partita: Turchi sfonda sulla destra, arriva sul fondo e mette uno splendido pallone nel cuore dell'area di rigore, Sacilotto è il più esplosivo nello stacco e assiste Titone sul secondo palo che, da distanza ravvicinata, infila in rete di testa. Sul finire del primo tempo (42') Mancosu colpisce con una manata Titone e viene espulso dal direttore di gara.
Il secondo tempo vede una Virtus meno precisa del primo tempo e incapace di chiudere la gara mettendo il risultato al sicuro, pur avendo diverse occasioni di ripartire in campo aperto con l'avversario sbilanciato e in inferiorità numerica.
In estrema sintesi, una vittoria significativa e meritata, contro un avversario difficile e motivato, che tiene assolutamente viva la possibilità di rientrare nella zona che conta.
Gli uomini schierati da Camplone: Chiodini, Vastola, Mammarella (D'Aversa 25'), Amenta, Romito, Antonioli, Turchi (Zeytulaev 78'), Di Cecco, Di Gennaro, Sacilotto, Titone.
A disposizione: Ardità, Dall'Agnol, Tamàsi, Improta, Colussi.