La Virtus torna con un punto dalla trasferta di Cava.
Una gara che vedeva le due squadre giocarsi una partita molto importante, per opposti obiettivi: ne è venuta fuori una sfida nervosa, tirata ma non bella sotto il profilo tecnico.
I rossoneri, schierati per la quarta partita consecutiva con il 3-4-3 non prendono gol da altrettante partite (la Virtus ha la seconda difesa del campionato con appena 24 gol subiti; solo la Nocerina ha saputo far meglio con 23), continuano a soffrire terribilmente quando si tratta di "cacciarla dentro" e vedono allungare, davanti a loro, il trenino play-off.
Eppure, anche questa volta, si era presentata la grande occasione per far girare la gara a proprio favore: sul finire del primo tempo Titone subisce fallo in area; conseguente rigore ma Pane si supera su Di Gennaro.
Ma poco prima prima della fine della gara (84') arriva anche un rigore per la Cavese: Ciano si presenta sul dischetto davanti ad Aridità (subentrato a Chiodini al 30') che chiude la porta deviando in angolo e salvando almeno il punto e l'imbattibilità rossonera (364').
Gli uomini schierati da Camplone: Chiodini (Aridità 30'), Vastola, Amenta, Ferraro, Romito, Antonioli, Turchi (Zeytulaev 69'), Tamàsi (Volpe 78'), Di Gennaro, Sacilotto, Titone.
A disposizione: Dall'Agnol, Tarquini, Improta U., Colussi