Una sconfitta che fa male, tanto male quanto grande rimane il rammarico per un'occasione straordinaria per rientrare sul trenino che ci precede in classifica. A un primo tempo discreto fa seguito un secondo tempo incredibilmente povero di sostanza, di carica agonistica e di capacità di offendere. Subìto il gol di Fiore (52') la Virtus, invece di reagire con rabbia, si scioglie come un ghiacciolo al sole tiepido di primavera; non riesce mai ad essere pericolosa e subisce le azioni di rimessa del Cosenza che, in una di queste (condotta dal solito Fiore), trova anche il raddoppio con Biancolino (71').
Speranze di agguantare i play-off ridotte al lumicino; trasferta-verità sul campo del Taranto domenica prossima.
Domani la squadra subito in ritiro a Martina Franca dove trascorrerà tutta la settimana per preparare la sfida con il Taranto.
Gli uomini schierati da Camplone: Chiodini, Antonioli, Amenta, Tamàsi (Vastola 46'), Romito, D'Aversa, Zeytulaev (Artistico 46'), Di Cecco, Di Gennaro, Volpe (Colussi), Titone.
A disposizione: Aridità, Ferraro, Mammarella, Improta U.