La Virtus che ci voleva, solida, concentrata e convinta di farcela: ce l'ha fatta! Grazie a una partita giocata con la testa, con il cuore e con i muscoli, impreziosita dalla perla regalata da Mario Artistico (54') che ha rotto in modo definitivo l'equilibrio del punteggio.
Ma la partita non è tutta lì; è stata una Virtus che ha sempre tenuto il campo comandando il gioco e lasciando pochissimo spazio agli avversari. Attenta e reattiva tutta la difesa con un Mammarella che, sebbene pagando con una ridotta attività offensiva, non ha concesso nulla a uno degli avversati più temuti (De Oliveira).
Una prestazione di quantità e di qualità, da squadra che sa quello che vuole e sa come ottenerlo; contro una squadra (seconda in classifica) poco appariscente ma molto compatta, fisicamente e mentalmente presente, difficilissima da affrontare, per giunta su un terreno in pessime condizioni, martoriato dalle recenti nevicate.
Si riparte da qui con una prestazione collettiva importante che ha visto brillare anche i singoli: Sacilotto, Di Cecco, Di Gennaro, Turchi, Artistico che, per il solo gol-gioiello, merita un punto più di tutti in pagella. Ma oggi sarebbe ingeneroso escludere qualcuno, compresi i tre (Titone, Zeytulaev e Tamási) subentrati nella ripresa.
Gli uomini schierati da Camplone:
Chiodini, Colombaretti, Mammarella, D'Aversa, Romito, Ferraro, Turchi (Titone 72'), Di Cecco (Tamási 80'), Di Gennaro, Artistico (Zeytulaev 76'), Sacilotto.
A disposizione: Aridità, Antonioli, Improta, Vastola.