E' finita com'era cominciata: molto male.
Un Foggia veloce e "cattivo", una Virtus poco "verticale" e resa insicura dalle raffiche influenzali che durante la settimana hanno colpito Di Gennaro, Romito, Turchi, Aridità, Colombaretti e altri: c'erano gli ingredienti peggiori e il piatto pugliese è risultato indigesto.
Il Foggia subito in vantaggio con l'imprendibile Insigne (10'), pur agguantato dopo due minuti da Sacilotto, dimostra di averne di più e l'aver rimesso prima della mezzora, con il gol di Farias, la gara sui binari a lui più favorevoli gli ha reso il compito più semplice.
Prima della fine del primo tempo Sau (42') pare già scrivere la parola "fine" sul racconto dello "Zaccheria".
In effetti la sostanza non cambia ma il pomeriggio foggiano ha in serbo altre emozioni: al quarto d'ora della ripresa Insigne firma la doppietta personale, pochi minuti dopo (65') la Virtus ha un sussulto e con Sacilotto (doppietta anche per lui) accorcia le distanze sul 4-2.
Ma il Foggia non ha dimenticato la cinquina subita all'andata e, ancora con Insigne (79'), chiude il conto con il definitivo 5-2.
Domenica, al "Biondi", arriva un Viareggio ferito dalla sconfitta casalinga con il Foligno: servirà un'altra Virtus.
La squadra schierata da Camplone:
Chiodini, Vastola, Romito (Ferraro 58'), Antonioli, Mammarella (Dall'Agnol 89'), D'Aversa, Di Cecco, Sacilotto, Improta, Colussi, Zeytulaev (Turchi 65').
A disposizione: Aridità, Tamasi, Volpe, Di Gennaro.