La Virtus perde l'imbattibilità casalinga. Contro una Cavese ben organizzata la Virtus ha presentato subito delle difficoltà insolite e solo negli ultimi dieci minuti del primo tempo (quando è tornata a un più collaudato 4-3-3) ha dato la sensazione di poter ricondurre la partita sui binari preferiti. Ma la sensazione è durata lo spazio di un attimo; messa in difficoltà dal pressing continuo e dalla rapidità dei tre uomini offensivi avversari (Schetter, Bernardo e Ciano), al momento della costruzione dell'azione, la Virtus non è riuscita ad essere fluida e pericolosa come al solito. I primi 10 minuti della ripresa sono fatali; Ciano, lanciato in profondità, viene steso da Chiodini in uscita disperata: rigore e trasformazione dello stesso Ciano (50'); poco dopo, al 55', un errore difensivo mette in movimento Bernardo il cui servizio rasoterra pesca Ciano a due passi dall'area piccola; facile per lui, a quel punto, evitare Chiodini e depositare in rete la palla del 2-0.
Sicuramente una prestazione non brillante, giunta al termine di un tour de force che ha visto scendere in campo i rossoneri ben 7 volte (compreso il turno di Coppa Italia) dal 2 al 31 ottobre.
Ora è necessario smaltire le scorie psicofisiche di questo mese e ripartire da Cosenza.
La squadra schierata da Camplone: Chiodini, Vastola (Colombaretti 68'), Mammarella, Tamàsi (Volpe 65'), Ferraro, Antonioli, Turchi, Di Cecco, Di Gennaro, Colussi, Improta U.
A disposizione: Aridità, Romito, Amenta, Improta R., Tarquini.