Una Virtus gladiatoria, decimata dagli infortuni (aggravati dall'assenza per squalifica di Di Cecco), che di fronte a un avversario di valore, forse tra i più accreditati per la zona play-off, costruisce una partita fatta di sagacia, coraggio, determinazione e cuore.
Non è bastato per tornare a vincere al "Biondi" ma è bastato per confermare che la squadra c'è ed è pronta a lottare e a giocarsela sempre, anche in emergenza.
Camplone non rinuncia al suo 4-3-3 e lo schiera, sorprendendo tutti, portando Amenta a far coppia, al centro della difesa, con Romito (eccellente la prestazione di entrambi), con Vastola (a destra) e Mammarella (a sinistra) a completare il pacchetto difensivo; Colombaretti e Volpe ai fianchi di un Sacilotto che ha dominato il centrocampo in lungo e in largo per tutta la partita; il trio d'attacco composto da Turchi (oggi capitano), Di Gennaro e Improta.
E' una Virtus subito pungente che costruisce in due minuti (tra l'8' e il 10') due buone opportunità, la seconda delle quali (clamorosa), con Di Gennaro, va a infrangersi sul palo a Bremec battuto, dopo un'incursione devastante di Turchi sulla destra. Mammarella imperversa sulla corsia sinistra andando più volte al cross pericoloso che, però, non trova mai la deviazione vincente.
Il secondo tempo offre meno ritmo ma lo stesso cuore rossonero che porta la Virtus a provarci sempre senza concedere quasi nulla all'avversario; le opportunità di scrivere un finale diverso sono di Improta (60'), pallonetto da fuori area di poco sopra alla traversa e di Colombaretti (62') che, di testa, colpisce ancora un palo su una punizione dalla sinistra del solito Mammarella.
Se questa è una Virtus in difficoltà ... ci siamo!
La squadra schierata da Camplone: Chiodini, Vastola, Mammarella, Sacilotto, Romito, Amenta, Turchi, Colombaretti, Di Gennaro, Volpe (Tarquini 79'), U. Improta.
A disposizione: Aridità, Di Filippo, Dall'Agnol, Tamàsi, R. Improta, Berardi.