La Virtus bloccata sul pareggio dalla Ternana, da una buona dose di sfortuna e da un grave errore arbitrale che ha condizionato tutta la seconda metà della partita.
Una partita strana, cominciata con qualche difficoltà nel trovare varchi tra le linee avversarie, molto chiuse, ma comunque condotta con il piglio di chi sa cosa vuole. Nel primo tempo la partita risulta bloccata dalla difficoltà della Virtus di sfondare e dalla palese voglia della Ternana di portare a casa il punto. I rossoneri, che hanno messo in mostra una difesa solidissima, forte in anticipo e capace di giocare molto alta lasciando spessissimo gli attaccanti umbri in fuorigioco, si accendono un paio di volte sfiorando il gol del vantaggio prima con Turchi, al 26' (gran tiro che coglie l'incrocio dei pali a portiere battuto) e poi con Mammarella (39') che, dalla sua posizione preferita, su punizione, coglie il palo interno alla sinistra di un Visi immobile e fortunato che si vede, in un secondo, il pallone picchiare contro una gamba e poi carambolare verso il centro dell'area, infine spazzata via in calcio d'angolo da un compagno.
Sul finire del primo tempo la partita vive un episodio cruciale: Chiodini in uscita protetta da un compagno tocca la palla, con le mani, appena fuori dall'area di rigore; l'arbitro vede e decide (giustamente, perché non si tratta affatto di una chiara opportunità da rete per gli ospiti): punizione per gli Umbri e giallo per il portiere rossonero. Ma non finisce lì, richiamato dal collaboratore (in)Felici, l'arbitro torna sulla propria decisione e la fa grossa: sancisce il rosso diretto per Chiodini lasciando, ingiustamente, la Virtus in 10 uomini.
Esce Improta che lascia il posto ad Aridità (all'esordio stagionale).
Nel secondo tempo la temuta inferiorità numerica diventa benzina per gli uomini di Camplone che al 53' manda in campo forze fresche con Zeytulaev e Colussi che rilevano Tamasi e Di Gennaro: i rossoneri non rinunciano mai a vincere la partita che, soprattutto nella prima mezzora del secondo tempo, meriterebbero più che mai; ma oggi non è aria e Colussi, di testa, ben imbeccato da Turchi, scheggia il terzo legno della partita (66'). Neanche la seconda ammonizione a Di Cecco (74'), che riduce la Virtus in nove uomini, induce i rossoneri a desistere e la Ternana a venir fuori. Finisce 0-0, con molto rammarico da parte lancianese ma con la squadra di Camplone che esce tra gli applausi del "Biondi" che ha visto la squadra crederci e lottare fino in fondo.
La squadra schierata da Camplone:
Chiodini, Vastola, Mammarella, Tamási (Colussi 53'), Ferraro, Antonioli, Turchi, Di Cecco, Di Gennaro (Zeytulaev 53'), Sacilotto, Improta (Aridità 48' pt).
A disposizione: Colombaretti, Romito, Amenta e Volpe.