... Mentre la città era già avvolta dalle tenebre (e da pensieri ottenebrati), intorno alle 19.30, arrivava, inatteso come un treno in orario, un comunicato fax dalla Lega Pro.
Il comunicato, rivolto (si badi bene, perché oltre alla tempestività discutibile, è questo il vero "pezzo forte" del documento) genericamente alle Società di 1^ e 2^ Divisione e LORO SEDI. Sì, proprio così, come se non ci fosse alcun caso, alcuna emergenza che li riguardasse da vicino come se Atletico Roma-Virtus Lanciano fosse una partita del torneo rionale di frisbee (non ce ne vogliano gli appassionati del magico disco).
Ma prima di ulteriori commenti, il testo: Oggetto: Tessera del Tifoso -Determinazione dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni Sportive n.36 dell'8 Settembre 2010.
Facciamo riferimento alla Determinazione in oggetto per ricoradre che - come riportato dalla stessa - i possessori della Tessera del Tifoso conservano tutte le possibilità di acquisto de tagliandi, anche in presenza di provvedimenti interdittivi che limitano la vendita degli stessi.
La tessera del Tifoso - rilasciata dalle singole società che dalla Lega Pro e dalla FIGC - dà la possibilità di acquistare i tagliandi per tutti gli incontri di calcio (Serie A, Serie B, Lega Pro e Nazionale), nonché quella di sottoscrivere gli abbonamenti anche attraverso la semplice esibizione, ferma restando la possibilità di identificazione attraverso un documento di identità.
Quanto sopra per gli adempimenti di Vs. competenza.
Cordiali saluti
IL SEGRETARIO
Dott.ssa Marinella Conigliaro
Rileggiamo, increduli, più volte il messaggio ma sopratutto rileggiamo fino a consumare la carta I DESTINATARI della preziosa e "risolutiva" comunicazione: le Società!?!?!
La LEGA PRO, dunque, ha preso posizione (?) su una questione che ha tenuto banco e l'ha investita direttamente per tutta la settimana (come era giusto e inevitabile che fosse), anche attraverso numerose comunicazioni telefoniche, solo alle 19.30 di stasera e solo dopo (quando si dice il caso) la pubblicazione del nostro comunicato (inviato a mezzo fax e posta elettronica anche alla Lega stessa). Dunque, un intervento davvero tempestivo.
Ma non solo, un intervento tanto generico e scolastico quanto male indirizzato.
La Lega scrive alle Società fingendo di non sapere che si sono già pronunciati Questura, Prefettura e Osservatorio.
La Lega ribadisce alle Società la "lettera" della norma, fingendo di ignorare che Chi quella norma doveva applicare ha già DECISO diversamente.
La Lega suppone, fantasticamente, che i tifosi abruzzesi e laziali possano acquistare biglietti che materialmente non sono mai stati posti in vendita.
La Lega finge di dimenticare che DOMANI si giocherà a "porte chiuse".
La Lega si comporta come quell'avvocato che con lo scopo di perorare la causa del suo assistito, invece di rivolgersi al giudice e alla controparte, utilizzando le necessarie argomentazioni, fa sfoggio di erudizione (con tanto di citazioni testuali) con il suo stesso cliente.
Il Cliente conosce bene la norma ed è per questo che si sente tradito; tradito due volte, prima da Chi la norma doveva applicare e poi (ancor di più) da Chi doveva essere al suo fianco a battersi perché "quella" norma fosse correttamente applicata.
Dalla farsa, al dramma grottesco al burlesque ... abbiamo frequentato tutti i "generi" in questa triste vicenda.
E la conclusione è degna di tanta trama: domani per la Prefettura e per l'Osservatorio (ed è quello che conta) le porte del "Francesca Gianni" resteranno chiuse al pubblico, per la Lega Pro dovrebbero (ma non accadrà) rimanere aperte ai titolari della tessera del tifoso... ma questa tessera non era un meraviglioso strumento "partecipato", condiviso e promosso dal Ministero dell'Interno e dalla Lega, teneramente abbracciati?
Ai "postumi" l'ardua sentenza.