Vista la decisione presa dal Giudice Sportivo sulla partita Valle del Giovenco-Virtus Lanciano (Campionato Nazionale “Berretti”) di assegnare lo 0-3 d’ufficio a entrambe le squadre per aver interrotto la gara poco prima della fine del primo tempo senza più riprenderla, corre l’obbligo di ricordare brevemente fatti e circostanze.
La gara, in calendario il 5 dicembre 2009, fu sospesa prima della fine del primo tempo a causa di serio incidente di gioco occorso al portiere frentano Giorgio Bellucci, il quale accusò un infortunio di gravità tale da far temere, nell’immediato, per la sua vita.
Per decisione unanime delle squadre in campo e dei rispettivi staff tecnici e dirigenziali, universalmente condivisa da tutti i presenti, la partita fu interrotta, con la ferma volontà di non riprendere a giocare, perché erano venute a mancare le condizioni di spirito per portare avanti una corretta competizione agonistica. Gli animi di tutti erano sospesi e completamente concentrati sulle condizioni di salute del ragazzo che veniva condotto d’urgenza in ospedale. Oggi, per fortuna e grazie all’intervento quanto mai risoluto e tempestivo del personale medico sanitario presente sul posto, le condizioni di Giorgio sono buone e del tutto rassicuranti ma in quei momenti si è temuto anche il peggio.
Di fronte a questa situazione, commentando la decisione del Giudice Sportivo, CI CHIEDIAMO quali siano i valori sportivi che il Governo del calcio intende promuovere e diffondere.
CI CHIEDIAMO quali siano le priorità nella scala valoriale delle persone chiamate a prendere decisioni che dovrebbero non solo “fare giustizia” ma anche rappresentare un modello di riferimento per il comportamento di tutti: atleti, dirigenti, tifosi.
CI CHIEDIAMO, soprattutto parlando di calcio giovanile, quali siano i messaggi educativi che la Classe Dirigente Sportiva considera fondamentali e NON NEGOZIABILI; non negoziabili quando c’è in gioco il rispetto della salute e della vita stessa degli atleti e degli affetti delle persone coinvolte (pensiamo ai familiari del ragazzo).
NON NEGOZIABILI neanche in nome di uno “spettacolo” che qualche volta DEVE sapersi fermare e non andare ottusamente avanti a tutti i costi.
VIRTUS LANCIANO e VALLE DEL GIOVENCO